Come quando fuori piove.
Con questa piccola frase afferente al gioco del poker riesco a includere tutto il mio essere.
La pioggia stimola sempre i sentimenti più reconditi in ognuno di noi.
C'è chi se ne vuole allontanare perché è troppo fastidioso pensare a quell'uggiolina che ti assale sentendone il picchiettio sul tetto, c'è chi invece ne coglie la struggente malinconia, chi invece l'immancabile tristezza.
Ma la pioggia incarna tutto ciò, la solleva sulle nuvole e la scarica addosso sotto forma di acqua, alcune volte insistentemente altre volte con pazienza, con pervicacia in altre infine con delicatezza, senza quasi voler affrangere, ma comunque presente.
Come quando fuori piove così mi sento oggi e ormai da molto tempo.
Nell'incompiutezza di non riuscire a vedere qualche schiarita in cielo, con gli occhi pieni di gocce di pioggia.
Eppure sentendosi per un momento scevri da qualsiasi forma di compassione, comprensione o benevolenza, allora quel raschiante grattare il fondo della propria coscienza mi potrebbe permettere di bucare la parete di ingiusta omertà nei miei confronti con la quale mi sto ricoprendo.
E solo allora potrei agire d'un tratto spinto dal cieco spirito di sopravvivenza.
Con questa piccola frase afferente al gioco del poker riesco a includere tutto il mio essere.
La pioggia stimola sempre i sentimenti più reconditi in ognuno di noi.
C'è chi se ne vuole allontanare perché è troppo fastidioso pensare a quell'uggiolina che ti assale sentendone il picchiettio sul tetto, c'è chi invece ne coglie la struggente malinconia, chi invece l'immancabile tristezza.
Ma la pioggia incarna tutto ciò, la solleva sulle nuvole e la scarica addosso sotto forma di acqua, alcune volte insistentemente altre volte con pazienza, con pervicacia in altre infine con delicatezza, senza quasi voler affrangere, ma comunque presente.
Come quando fuori piove così mi sento oggi e ormai da molto tempo.
Nell'incompiutezza di non riuscire a vedere qualche schiarita in cielo, con gli occhi pieni di gocce di pioggia.
Eppure sentendosi per un momento scevri da qualsiasi forma di compassione, comprensione o benevolenza, allora quel raschiante grattare il fondo della propria coscienza mi potrebbe permettere di bucare la parete di ingiusta omertà nei miei confronti con la quale mi sto ricoprendo.
E solo allora potrei agire d'un tratto spinto dal cieco spirito di sopravvivenza.