Perché non torniamo così si intitola questo post che ho appena finito di leggere.
Perché non tornano in Italia coloro che sono emigrati all'estero, non solo per lavorare, ma per vivere?
Sto capendo da un po' di mesi a questa parte cosa significa volersene andare.
Con la mia ragazza che da anni insiste periodicamente a fasi alterne a trovare uno sfogo di vita e di pensiero, là dove solo ha paventato un'ipotesi migliore per lei e per me.
E solo di recente mi affaccio a questa grande, terribile idea: partire.
Mille sarebbero i motivi per partire, ma quello che più mi spinge è l'insofferenza nei confronti della nostra classe politica. Ho sopportato per quindici anni Berlusconi, ho visto l'Italia accortocciarsi su sé stessa anno dopo anno, manovra dopo manovra.
Ho dovuto assistere alle scempiaggini più assurde, alle irridenti manifestazioni di potere di una classe politica completamente avulsa dal contesto, avulsa da me e dalla mia vita. Vedere l'Italia decadere mi fa troppo male, per questo mollerei.
Mollerei perché non ci credo più, perché non ne posso più delle raccomandazioni, delle caste, di qualunque stampo siano, delle ipocrisie e delle evasioni fiscali, dei rincari della benzina, delle lobby delle assicurazioni, dei concorsi truccati, della camorra e della mafia, dei politici collusi, delle catastrofi naturali annunciate e ancor più catastrofiche a causa degli elementi precedenti.
Non ne posso più dei più furbi, della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e di tutta la pretaglia, sanfedisti, salesiani, suore di clausura, vescovi, laici ammanicati, fondamentalisti cattolici, non ne posso più dell'8 per mille, del papa e di tutti i favoritismi fiscali, sociali e politici che questi persoanggi si portano dietro.
Non ne posso più dei programmi in cui la gente si urla in faccia, dei giornalisti pagati dal potere, dei leccaculo e dei paraculo, dei moralisti davanti e librtini dietro, dei falsi e dei poveri di spirito, ma ricchi di portafoglio, dei tronfi e dei saccenti.
Se all'estero trovassi anche solo il 40% in meno di questa merda, sarei un uomo più felice e meno oppresso, forse sereno.
E allora dopo tutto ciò rimarrebbe solo Berlin Calling, chissà...
Perché non tornano in Italia coloro che sono emigrati all'estero, non solo per lavorare, ma per vivere?
Sto capendo da un po' di mesi a questa parte cosa significa volersene andare.
Con la mia ragazza che da anni insiste periodicamente a fasi alterne a trovare uno sfogo di vita e di pensiero, là dove solo ha paventato un'ipotesi migliore per lei e per me.
E solo di recente mi affaccio a questa grande, terribile idea: partire.
Mille sarebbero i motivi per partire, ma quello che più mi spinge è l'insofferenza nei confronti della nostra classe politica. Ho sopportato per quindici anni Berlusconi, ho visto l'Italia accortocciarsi su sé stessa anno dopo anno, manovra dopo manovra.
Ho dovuto assistere alle scempiaggini più assurde, alle irridenti manifestazioni di potere di una classe politica completamente avulsa dal contesto, avulsa da me e dalla mia vita. Vedere l'Italia decadere mi fa troppo male, per questo mollerei.
Mollerei perché non ci credo più, perché non ne posso più delle raccomandazioni, delle caste, di qualunque stampo siano, delle ipocrisie e delle evasioni fiscali, dei rincari della benzina, delle lobby delle assicurazioni, dei concorsi truccati, della camorra e della mafia, dei politici collusi, delle catastrofi naturali annunciate e ancor più catastrofiche a causa degli elementi precedenti.
Non ne posso più dei più furbi, della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e di tutta la pretaglia, sanfedisti, salesiani, suore di clausura, vescovi, laici ammanicati, fondamentalisti cattolici, non ne posso più dell'8 per mille, del papa e di tutti i favoritismi fiscali, sociali e politici che questi persoanggi si portano dietro.
Non ne posso più dei programmi in cui la gente si urla in faccia, dei giornalisti pagati dal potere, dei leccaculo e dei paraculo, dei moralisti davanti e librtini dietro, dei falsi e dei poveri di spirito, ma ricchi di portafoglio, dei tronfi e dei saccenti.
Se all'estero trovassi anche solo il 40% in meno di questa merda, sarei un uomo più felice e meno oppresso, forse sereno.
E allora dopo tutto ciò rimarrebbe solo Berlin Calling, chissà...
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